Arte Casa si occupa della ristrutturazione di impianti elettrici esistenti per adeguarli alle normative vigenti. Questa necessità può verificarsi in tutti quegli edifici un po’ avanti con gli anni che necessitano di interventi su tutto o su parte dell’impianto elettrico affinché possa essere considerato a norma.

Potrebbero aver bisogno di ristrutturazione anche quegli impianti che pur essendo relativamente nuovi sono stati realizzati in situazioni difficili come eccessiva umidità che li rendono egualmente poco sicuri e necessari di adeguamenti. A seconda della situazione, potrebbe rendersi necessario ristrutturare l’intero impianto.

L’eventuale ristrutturazione totale ha costi più elevati rispetto ad altre operazione di manutenzione ordinaria, tuttavia questo genere di attività sono soggette a detrazioni fiscali.

L’adeguamento alle normative CEI comporta diverse operazioni come il rifacimento delle tracce, con nuovi passanti in cui inserire i cavi e nuove scatole di derivazione.

Un fattore molto comune che rende necessario l’adeguamento è ad esempio lo spessore dei fili elettrici dei vecchi impianti, con fili troppo sottili da sostituire, dovendo essere compresi in uno spessore tra 1,5 e 2,5 cm. Oppure possono mancare gli interruttori “salvavita” o l’appropriata struttura di messa a terra. Oltre quanto evidenziato, affinché un impianto elettrico possa essere considerato a norma è necessario che disponga di una serie di dispositivi che lo rendano sicuro contro evenienze quali malfunzionamenti, sovraccarichi e cortocircuiti, dispersioni di energia. Un quadro complesso che considera l’inserimento di interruttori magnetotermici e differenziali, nuovi fusibili, e così via.

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